Quello all’assistenza sanitaria è un diritto umano fondamentale sancito dalle Nazioni Unite e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che stabilisce come ogni individuo abbia diritto al più alto standard di salute possibile, senza discriminazioni, attraverso la copertura sanitaria universale, che mira a garantire servizi sanitari completi e accessibili a tutti senza oneri finanziari eccessivi entro il 2030. Un traguardo ambizioso che punta a colmare le disparità nell’accesso alle cure. Ma il panorama mondiale dell’assistenza sanitaria è caratterizzato ancora da consistenti disparità, anche nei Paesi più sviluppati. Partendo da questi spunti, l’inserto «Atlante» analizza il funzionamento dei sistemi sanitari in alcuni Paesi ma racconta anche del lavoro di chi opera in prima linea laddove altrimenti i più vulnerabili rimarrebbero esclusi e tagliati fuori dall’assistenza. Un diritto fondamentale che richiama anche alle responsabilità etiche dei medici. Perché, come ricordato recentemente da Papa Leone XIV ricevendo i rappresentanti della Confederación Médica Latinoiberoamericana y del Caribe (Confemel) il rapporto tra medico e paziente è «un rapporto tra due persone» e «questa convinzione ci aiuta anche a far luce sul posto dell’intelligenza artificiale in medicina: può e deve essere un grande aiuto per migliorare l’assistenza clinica, ma non potrà mai occupare il posto del medico» in quanto «l’algoritmo non potrà mai sostituire un gesto di vicinanza o una parola di consolazione».