Roma – Nei giorni scorsi Mons. Johannes Gorantla, vescovo della Diocesi di Kurnool in India, ha visitato l’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della Conferenza Episcopale Italiana per un momento di confronto sul progetto Samaritanus Care e sulle prospettive di collaborazione con la sua diocesi.

L’iniziativa mira a rafforzare la collaborazione tra le Chiese locali e a sostenere l’inserimento di personale sanitario qualificato nelle strutture assistenziali italiane. Nell’ambito del progetto, 15 infermieri provenienti dalla diocesi di Kurnool, già laureati in scienze infermieristiche, stanno seguendo un corso intensivo di lingua italiana, indispensabile per poter svolgere la loro attività professionale in Italia.

Il percorso accompagna questi professionisti non solo nell’apprendimento della lingua, ma anche nella conoscenza del contesto sanitario e culturale italiano, favorendo un inserimento efficace nel mondo del lavoro. Al termine della formazione, gli infermieri potranno essere inseriti nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali appartenenti alle reti di Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari (ARIS) e Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale (UNEBA), realtà da anni impegnate nella cura, nell’assistenza agli anziani e nel sostegno alle persone fragili, contribuendo così concretamente alla solidarietà e al bene comune.

Durante l’incontro sono stati approfonditi diversi aspetti del progetto, con particolare attenzione alle opportunità di cooperazione con la diocesi di Kurnool e al valore umano e pastorale del servizio sanitario, inteso come espressione concreta della carità e dell’attenzione verso i più vulnerabili.

Mons. Gorantla ha espresso grande soddisfazione e viva speranza per il percorso avviato, sottolineando come questa iniziativa rappresenti un segno concreto di comunione tra le Chiese e un ponte di solidarietà tra India e Italia.